Le convocazioni si contavano a mano
Il messaggio nel gruppo, poi la conta delle risposte, poi il sabato mattina la sorpresa: due che non erano stati avvisati, uno che aveva detto sì in una chat che nessuno aveva riletto.
Chi siamo
Mi chiamo Francesco Rizzo, sono l’ideatore e lo sviluppatore di ASD Club. Sviluppo soluzioni web dal 1999 e, nel tempo libero, alleno una squadra di calcio giovanile tre sere a settimana.
Tutto è cominciato con il sito di una società sportiva locale. Non l’aveva chiesto il presidente: l’avevano chiesto i genitori dei ragazzi.
Le informazioni giravano, ma sparse e mai ufficiali: l’orario di un allenamento detto a bordo campo, un cambio di campo passato in una chat, la conferma dell’iscrizione data a voce. Di ufficiale c’era una pagina Facebook, aggiornata quando qualcuno se ne ricordava.
Il messaggio nel gruppo, poi la conta delle risposte, poi il sabato mattina la sorpresa: due che non erano stati avvisati, uno che aveva detto sì in una chat che nessuno aveva riletto.
Passavano a ritirare un documento negli unici pomeriggi in cui erano disponibili, ma non sempre coincidevano con gli orari di apertura della segreteria.
Non per furbizia, ma per mancanza di coordinamento: chi controllava i pagamenti non era la stessa persona che gestiva l'accesso al campo.
Le rose esistevano, aggiornate, in un file che stava sul computer della segreteria. L’allenatore aveva la sua lista, scritta a mano, che divergeva già ad ottobre.
Chi annotava le consegne su un foglio e chi si affidava alla memoria. Quando un ragazzo arrivava senza divisa, ricostruire cosa fosse successo serviva ormai a poco.
Le scadenze erano annotate su un foglio dimenticato in archivio. Nessuno se ne accorgeva: i genitori lo scoprivano direttamente a bordo campo ed il ragazzo non poteva giocare.
Nessuno di questi era un problema informatico. Erano sei modi diversi in cui l’informazione, dentro una società fatta di volontari, non arrivava dove serviva nel momento in cui serviva. Ed erano gli stessi in tutte le società di cui chiedevo.
ASD Club nasce per dare una risposta concreta a queste mancanze e a tutte le esigenze che ne derivano: la gestione delle quote, con versamenti e residui sempre sotto controllo; i certificati medici, con avvisi prima della scadenza; le convocazioni e le risposte dei genitori; il materiale sportivo da consegnare; le fotografie degli atleti, associate alle rispettive schede personali; fino al sito web, che si aggiorna automaticamente utilizzando i dati già presenti nel gestionale.
È un progetto su cui lavoro da tempo. Non è nato in un fine settimana e non è l'adattamento italiano di una piattaforma sviluppata altrove. ASD Club è stato progettato e realizzato qui, partendo dal modo in cui funzionano davvero le associazioni e le società sportive dilettantistiche italiane: categorie, livelli federali, quote rateizzate, attestazioni per le detrazioni fiscali, certificati medici e tutte le attività che ogni giorno richiedono tempo, attenzione e organizzazione.
Le convocazioni del sabato, i certificati in scadenza e le rose che non tornano non sono problemi che mi hanno raccontato: fanno parte anche del mio sabato mattina. È da questa esperienza concreta che ho progettato e sviluppato ASD Club.
Ma una piattaforma non è solo codice... serve chi risponde al telefono a settembre, quando tutte le società aprono le iscrizioni insieme; chi prepara un contratto e lo tiene in ordine; chi emette una fattura; chi vi richiama la settimana dopo per sapere se è andato tutto bene.
Quella parte la cura e la gestisce UpVision S.r.l., azienda con alle spalle vent’anni di esperienza in marketing digitale e progetti online.
UpVision è la controparte con cui firmate il contratto e a cui versate il canone, ed è il riferimento per ogni necessità — dalla prima domanda, prima di comprare, all’assistenza di ogni giorno.
Chi vende il servizio è anche chi lo segue dopo: quando scrivete, dall’altra parte non c’è un call center che smista biglietti, ma una segreteria che vi conosce. E se serve mettere mano alla piattaforma, ci sono io.
Le domande che una società seria si fa prima di affidare a qualcuno i dati dei propri tesserati sono sempre le stesse. Le risposte stanno nel contratto, e sono queste.
UpVision S.r.l., P.IVA 04388390751, sede in Via Enzo Sozzo 4, Lecce. Contratto scritto, fattura regolare, legge italiana e foro indicato nelle condizioni di fornitura.
La vostra società resta titolare dei dati dei tesserati; UpVision è responsabile del trattamento. Ogni fornitore che tocca i dati è elencato pubblicamente fra i sub-responsabili. Non c’è niente che dobbiate scoprire dopo.
Dal lunedì al venerdì, 9:00–13:00, con presa in carico entro un giorno lavorativo. Non è una promessa sul sito: è l’articolo 20 del contratto.
Il contratto dura dodici mesi e si disdice con una PEC almeno 30 giorni prima della scadenza. Nessuna penale, nessuna clausola che vi tiene legati.
Il tempo di chi manda avanti una società sportiva è una risorsa preziosa.
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